E’ giunto al suo capolinea, ma è in buona compagnia

Berlusconi al capolinea? Forse ci sono ancora un paio di fermate, ma siamo al termine della corsa. E tutti noi che siamo su quell’autobus – ci piaccia a meno il conducente – oramai ci chiediamo con qualche apprensione che cosa avverrà dopo. Che cosa ne sarà di quel vasto mondo politico che si è raggruppato intorno a lui, che lo ha amato, adulato, sostenuto, seguito con passione? Leggi Il sistema costituzionale prevede un capo di governo l’anno, questo è il problema di Giuliano Ferrara di Ritanna Armeni
6 AGO 20
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Berlusconi al capolinea? Forse ci sono ancora un paio di fermate, ma siamo al termine della corsa. E tutti noi che siamo su quell’autobus – ci piaccia a meno il conducente – oramai ci chiediamo con qualche apprensione che cosa avverrà dopo. Che cosa ne sarà di quel vasto mondo politico che si è raggruppato intorno a lui, che lo ha amato, adulato, sostenuto, seguito con passione? Che ha sperato nelle sue riforme, ha perdonato i suoi difetti e si è identificato nella sua rivoluzione? Difficile dirlo anche se le avvisaglie fanno prevedere un terremoto. Ma – lo confesso – non sono quei passeggeri che mi preoccupano, bensì l’altra metà dell’autobus, quella che non ha mai amato il conducente anzi l’ha disconosciuto, magari anche odiato e vilipeso, ma che, comunque, è esistita in questi anni quasi esclusivamente perché c’era lui da detestare e da mandare a casa.

Adesso che farà?
Le idee socialiste sono state tranquillamente accantonate perché c’era Berlusconi da combattere, idee realmente alternative non ce ne sono state perché l’importante era mandarlo via. Finché si manifesta contro il Cavaliere si può fare a meno di protestare contro Marchionne, si può trascurare la condizione sociale di tanti, si può dimenticare la ricerca degli altri responsabili dei mali italiani. Berlusconi in questi anni ha alimentato, fatto crescere e radicalizzato non solo la sua parte, ma anche l’opposizione.

E adesso questa saprà fare a meno di lui? Oppure insieme a Berlusconi molti altri arriveranno al capolinea? Credo che a fine corsa sia giunto anche il bipolarismo, che vi siano arrivati i partiti più grandi , il Popolo della libertà e il Partito democratico. Il berlusconismo e l’antiberlusconismo. La vecchia politica e l’antipolitica. Il dopo Berlusconi ci farà assistere alla nascita di nuovi partiti piccoli e medi: quelli che si contenderanno l’area elettorale e politica berlusconiana e quelli di una sinistra priva dell’antiberlusconismo. Con Berlusconi non era più possibile vivere, ma è davvero difficile dopo vent’anni, immaginare come sarà la politica senza di lui.
di Ritanna Armeni